Bugiardi patologici: caratteristiche e grafia

Dire bugie è un processo normale nelle relazioni tra persone. Si inizia a dire bugie da bambini quando si scopre la differenza tra verità e finzione e si decide di dare rilievo alla seconda piuttosto che alla prima. La bugia serve a proteggerci, a sedurre l’altro, a trovare un modo per risultare vincenti nelle situazioni.

Se pensiamo alla bugia come un normale processo del pensiero, possiamo dire che tutti, in qualche modo, raccontiamo le cose a noi stessi e agli altri trasformandole per renderci più desiderabili. Altre volte trasformiamo le cose per paura che l’altro ci possa attaccare e ferire nei nostri sentimenti o per evitare rifiuti o punizioni.

Quando la bugia diventa patologica? Quando una persona si definisce un bugiardo patologico?
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Il potere personale: come essere felici

“Il potere logora chi non ce l’ha”. L’aforisma, pare fosse del politico francese Charles Maurice de Talleyrand-Périgord ed esprime bene una certa visione del potere.

La parola potere è spesso associata a qualcosa di negativo quando viene riferito alla politica o all’autorità; le reazioni che suscita sono spesso di disagio e conflitto. Eppure, osservandoci bene, ognuno di noi ha nel suo mondo spazi di potere: nel lavoro, nei rapporti interpersonali, nelle scelte che fa o decide di non fare nella vita di tutti i giorni.

Una ricerca psicologica condotta da un team di ricercatori israeliani, e pubblicata sulla rivista Psychological Scienze, ha mostrato che coloro che hanno una posizione influente nel lavoro risultano più soddisfatti e felici dei colleghi meno autorevoli. La ricerca ha però evidenziato che la differenza nella soddisfazione e felicità si riduce se si considerano le persone che si sentono “prime” tra gli amici o in una relazione a due. I ricercatori hanno associato questa sensazione di benessere al sentirsi autentici, predisposti a realizzare i propri desideri e aspirazioni.

Nell’analisi che segue la parola potere verrà utilizzata per indicare la realizzazione personale e gli aspetti di cui si compone. Il potere personale, inteso come spazi di realizzazione, ci aiuta a muoverci con agilità nel mondo, trovando soluzioni ai problemi che la vita ci presenta. Il potere ha a che fare con l’essere felici nella vita.

Da cosa è determinato il potere personale?
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Buone Feste da grafiaepsiche.it


Le patologie da smartphone

La psiche trova nel mondo lo spazio per esprimersi, sia che cerchi la salute e la bellezza, sia che si incastri in ripetizioni patologiche; ogni teatro della vita, dalla gestione della casa e della famiglia, a quella più piccola dei singoli oggetti riflette il suo funzionamento.

Questo articolo mette in evidenza l’uso improprio dello smartphone, un oggetto che ormai fa parte della quotidianità della nostra vita come il televisore o la radio. Ci fermiamo poco a riflettere sull’uso degli oggetti e su come la nostra psiche si esprime attraverso di loro; osservandoci con occhio registico, potremmo vedere tanti aspetti del nostro modo, spesso distorto, di pensare al mondo, alle persone e a noi stessi.

Perché una persona si sente quasi costretta a tenere sempre acceso lo smartphone? Perché controllare in continuazione la mail o la pagina Facebook? Perché postare continuamente immagini di se stessi o di oggetti che ci rappresentano sul proprio profilo o scrivere brevi comunicazioni sul profilo Twitter? Perché tutta la polemica sulle doppie spunte di WhatsApp? Perché si comunica tanto in chat?

Fermiamoci insieme ad analizzare alcune difese della psiche, studiate dalla psicologia, che si vedono nell’uso non sano del cellulare:
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I 5 elementi che caratterizzano la capacità di ascolto

Scrive Rochefoucauld:“Uno dei motivi per cui si trovano così poche persone che sembrano ragionevoli e piacevoli nel conversare, è che quasi tutti pensano piuttosto a quello ch’essi vogliono dire, che non a rispondere a tono a quel che loro viene detto. I più abili e i più compiacenti si accontentano di mostrare attenzione mentre si vede nei loro occhi e nel loro spirito un disinteresse per tutto quello che viene loro detto, e una gran fretta di ritornare a quello che volevano dire loro; invece di considerare che è un cattivo mezzo per piacere agli altri o per persuaderli, quello di cercare tanto di piacersi, e che ascoltare bene e rispondere bene è una delle maggiori perfezioni a cui l’uomo possa giungere nel conversare.”
(La fatica di diventare migliori di La Rochefoucauld A cura di Giuliano Vigini – Edizioni Paoline)

Cosa si intende per saper ascoltare?

L’ascolto è una qualità che si lega al nostro modo di pensare alle cose, alla vita e a noi stessi. L’ascolto è prima di tutto  il nostro sentimento verso qualcosa, il modo con cui ci predisponiamo all’altro; pertanto nell’ascolto ci sono le nostre aspettative, i pregiudizi, le attese e tutto questo si lega al nostro modo di ragionare sulle cose.

Gli elementi fondati di cui si compone la capacità di ascoltare sono i seguenti:
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