L’anonimo nella grafia: aspetti psicopatologici

Le lettere anonime sono il modo attraverso cui vengono scritte cose ingiuriose e diffamatorie nei confronti di una persona. Attualmente anche nelle chat o nei forum, attraverso pseudonimi, si attuano comportamenti analoghi. La parola anonimo- senza nome- porta con sé l’intenzione di chi non vuole essere riconosciuto. In realtà sia l’uso di uno pseudonimo, che quello che viene scritto, lasciano inevitabilmente una traccia ben visibile della psicologia dell’autore.

Le lettere anonime esprimono una forma disturbata di aggressività relazionale in cui attraverso denigrazioni, pettegolezzi e calunnie si esprime la psicologia del codardo. Ma chi è il codardo? E’ un individuo ambivalente nelle manifestazioni affettive: è scisso in una parte socializzata che si comporta in modo corretto e integrato rispetto alle persone e una parte scissa che invece agisce in modo subdolo e aggressivo.

Che si tratti di un testo scritto ricorrendo a dissimulazione grafica o di un testo scritto ricorrendo ad uno pseudonimo, l’obiettivo dello scrivente è nascondersi, e in questo spazio agire attaccando senza essere contradetto o poter subire una ritorsione.

In questo articolo verranno descritte alcune ipotesi cliniche sulla personalità degli autori di scritti anonimi.

Come anticipato nell’introduzione, nella scrittura anonima risulta una traccia della personalità dell’autore; chi scrive in forma anonima esprime un’aggressività non integrata e incapace di esprimersi affrontando l’altro e soprattutto un’ambivalenza psichica propria dei disturbi di personalità.

La Personalità è definita come un insieme di pattern relativamente stabili del pensiero, del sentimento, del comportamento e del modo in cui ci si mette in relazione con gli altri.

Secondo gli studi di Kernberg  (Aggressività, disturbi della personalità e perversioni), per acquisire una certa maturità psicologica gli individui devono sviluppare alcune capacità vitali che nelle persone con disturbi della personalità vengono compromesse. Si può quindi collocare la personalità dell’individuo lungo il continuum della gravità analizzando le seguenti capacità:

Nelle personalità sane sono tutte presenti ed integrate, nelle personalità disturbate si riscontrano molte difficoltà in tutti questi aspetti e in particolare: nell’identità ovvero nel modo in cui la persona vede sé stesso e vede gli altri e negli affetti ed in particolare nell’aggressività. 

In una persona con vissuti di paura e mancanza di sicurezza l’aggressività può esprimersi con le forme del pettegolezzo, dell’ingiuria,  della calunnia. Si tratta di una forma aggressiva diversa dalla crudeltà e dalla violenza. Nella crudeltà la persona non si nasconde e imprime alla vittima un attacco che danneggia o ferisce allo scopo di demolirlo provandone piacere. Nell’ingiuria vi è la paura di una ritorsione, il rifiuto di uno scontro diretto e il trionfo è nello screditare l’avversario.

Va da sé che i problemi sono presenti anche nelle relazioni oggettuali perché la persona non riesce ad avere rapporti con gli altri sereni e stabili e spesso anche la capacità di distinguere ciò che è realistico da ciò che non lo è risulta fortemente compromessa.